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Titolo originale: Alien³
Paese: USA
Anno: 1992
Durata: 114 min, 145 min …

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ritorno al futuro

Gio Giu 28, 2012 3:01 pm Da kristianopedia

Titolo originale Back to the Future
Lingua originale inglese
Paese Stati …

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Hanna

Mer Mag 09, 2012 5:15 pm Da Aliainnero

Titolo originale: Hanna
Lingua originale: inglese
Paese: USA, UK, Germania


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Aliens - Scontro finale

Ven Mag 04, 2012 4:29 pm Da Aliainnero

Titolo originale: Aliens
Paese: USA
Anno: 1986
Durata: 137 min. - 154 min. …

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Grazie, signora Thatcher

Ven Ago 26, 2011 9:08 am Da kristianopedia

Titolo originale Brassed Off
Paese Regno Unito
Anno 1996
Durata 105 min


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Non aver paura del buio

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Non aver paura del buio

Messaggio  Aliainnero il Dom Gen 15, 2012 2:37 pm

Titolo originale: Don't Be Afraid of the Dark
Lingua originale: inglese
Paese: USA, Australia
Anno: 2011
Durata: 103 minuti
Genere: horror, thriller
Regia: Troy Nixey
Soggetto: Nigel McKeand (film 1973)
Sceneggiatura: Guillermo del Toro, Matthew Robbins
Produttore: Mark Johnson, Guillermo del Toro
Fotografia: Oliver Stapleton
Scenografia: Roger Ford
Interpreti: Katie Holmes, Guy Pearce, Bailee Madison, Alan Dale, Julia Blake, Jack Thompson

Quando Guillermo del Toro era bambino, nel 1973 (essendo nato nel 1964), vide il film girato per la tv ABC da John Newland intitolato "Don't be afraid of the dark" e data l'età, ne rimase talmente impressionato che da adulto acquistò i diritti per girarne un remake per il cinema. Ci lavorò per anni, scrisse la sceneggiatura, ma visti i molti impegni finalmente decise di affidarne la regia a un esordiente canadese, Troy Nixey, disegnatore di fumetti, essendo stato favorevolmente colpito dal corto fantasy/steampunk da lui girato nel 2007 “Latchkey’s Lament”. Ligio alle sue tematiche, del Toro ha cambiato la figura della protagonista da giovane donna a bambina, ma sostanzialmente il remake è abbastanza simile all'originale. Sally è una bimba di otto anni che viene letteralmente scaricata dalla madre, che vive in California, al padre, che sta ristrutturando un'antica magione appartenuta a un pittore dell'ottocento insieme alla sua nuova compagna arredatrice, vicino a Providence. Abbandonata a sé stessa, la piccola passa il suo tempo a esplorare la casa e il giardino, trovando una cantina segreta nascosta che nessuno sapeva esserci (a parte il tutto fare nativo del luogo, che la sa lunga ma non dice niente) che di fatto era lo studio di Lord Blackwood, scomparso misteriosamente insieme al di lui figlio di otto anni. Sally a questo punto sente delle voci che la chiamano per nome e che la invitano a giocare con loro e vista la sua solitudine, inizialmente la bimba cerca il contatto con queste presenze, finché queste non si palesano con tutto quello che ne consegue. Girato in una splendida villa, con una scenografia curatissima e una fotografia giustamente cupa e gotica, questo film non è proprio un horror. Come ha detto lo stesso regista in un'intervista rilasciata in occasione della presentazione dell'anteprima al Courmayeur Noir in Festival, è un dark fantasy, una fiaba in stile fratelli Grimm. Gli esseri malvagi sono letteralmente la trasposizione nell'immaginario gotico delle fatine dei denti, oppure, metaforicamente parlando, la materializzazione degli amici immaginari nella solitudine infantile in un mondo di adulti che pensano solo a sé stessi. In una scena dello stesso film un bibliotecario racconta all'arredatrice Kim che questi esserini antichi e malvagi avevano fatto un patto nel 999 col papa Gregorio V: in cambio della loro scomparsa dal mondo reale avrebbero avuto i denti dei bambini per nutrirsi lasciando una moneta d'argento. Ci sono molte somiglianze con "Il labirinto del fauno" di del Toro: l'ambientazione fantastica, il mondo visto con gli occhi di una bambina, il labirinto nel giardino, il tono cupo, ma questo, a mio parere, resta molto al di sotto.

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