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Messaggio  Aliainnero il Sab Ott 22, 2011 5:13 pm

Titolo originale: Closer
Paese: USA
Anno: 2004
Durata: 104 min
Genere: drammatico
Regia: Mike Nichols
Sceneggiatura: Patrick Marber da un suo soggetto teatrale
Fotografia: Stephen Goldblatt
Montaggio: John Bloom, Antonia Van Drimmelen
Interpreti: Julia Roberts, Jude Law, Natalie Portman, Clive Owen.

Il questa pellicola il "vecchio" Mike Nichols ci ripropone la "Conoscenza carnale" del secondo millennio. Certo, sono trascorsi più di trent'anni, Jack Nicholson e Candice Bergen sono tutt'altra risma di talento, ma geometricamente in qualche modo si ripete. Non più il classico triangolo sentimentale, ma il quadrilatero, seppure con mondi alle spalle ed educazione alle emozioni molto diversi. Anche la trama è sempre attinta da una pièce teatrale (questa volta di Patrick Marber) e si vede: infatti CLOSER è un film d'attori pieno di parole, ben recitato, specialmente dai due non protagonisti. Siamo a Londra, ma in fondo l'azione potrebbe svolgersi ovunque (se non fosse per quell'ossessione ricorrente del thè); il centro di tutto è lo strano rapporto a quattro che si instaura nell'arco di quattro anni di tempo tra un giornalista-scrittore fallito che si occupa di necrologi (Jude Law), una ballerina di streape-tease americana in fuga dal suo passato (Natalie Portman), una fotografa professionista (Julia Roberts) e un dermatologo (Clive Owen). Scambi di coppia, prendi e molla, passioni fugaci, tradimenti, amore..??? (forse, io d'amore non ne ho percepito), sesso, più parlato che praticato. Quattro individui che trasmettono tristezza, disillusione, incapacità di relazioni amorose, autocommiserazione nel nome della verità che tutti cercano per poi pentirsene. E' veramente questo il panorama dei rapporti di coppia del duemila? Spero vivamente di no, anche se la troppa concentrazione su sè stessi può portare a un allontanamento dagli altri, come al compiacimento della propria infelicità come mezzo per sentirsi vivi. Grande interpretazione della Portman, l'ex bambina di Leon di Luc Besson, che è diventata una splendida donna, la Roberts è fedele al suo standard, mentre tra i due protagonisti maschili vince nettamente Owen su Law: molto meglio il sanguigno quasi cinico dermatologo che l'insulso scrittore preda della propria incapacità d'amore.

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