Cloverfield

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Messaggio  Aliainnero il Gio Set 22, 2011 2:12 pm

TITOLO: Cloverfield (Cloverfield)
REGIA: Matt Reeves
SCENEGGIATURA: Drew Goddard
ATTORI: Lizzy Caplan, Jessica Lucas, Michael Stahl-David, Mike Vogel, Odette Annable, T.J. Miller, Margot Farley, Theo Rossi, Brian Klugman, Kelvin Yu, Liza Lapira, Lili Mirojnick, Ben Feldman, Chris Mulkey
FOTOGRAFIA: Michael Bonvillain
MONTAGGIO: Kevin Stitt
PRODUZIONE: Bad Robot
DISTRIBUZIONE: Universal Pictures
PAESE: USA 2008
GENERE: Fantascienza, Horror
DURATA: 90 Min

Non ho mai amato particolarmente l'effetto della telecamera a spalla, nè extradiegetica nè intradiegetica come in questo caso, per un fatto puramente fisico di repulsione di tipo emetico. Qualche scena qua e là, magari funzionale, come nel caso del piano sequenza de I FIGLI DEGLI UOMINI di Cuaròn, non mi causa troppi danni. CLOVERFIELD, invece, è interamente girato come fosse un filmino da una camera amatoriale portata a mano e sebbene la sua durata sia limitata, la canonina ora e mezza, per chi è debole di stomaco è sicuramente impegnativo. Nonostante ciò, a parte un primo momento di spaesamento nel primo quarto d'ora, ho superato l'empasse e sono riuscita quasi a dimenticarmene. Cloverfield è un film di quelli che si amano o si odiano, senza mezze misure. Diretto da Matt Reeves, allora regista semisconosciuto con alle spalle una commedia mediocre e qualche sceneggiatura, ma parto del creatore di Lost e Alias J.J. Abrams, è partito sicuramente col piede giusto per il perfetto battage pubblicitario che è stato creato per lui ai tempi dell'uscita nei cinema.
Un gruppo di amici riuniti per una festa a Manhattan si trovano a dover affrontare un vero disastro metropolitano stile Armageddon, solo che stavolta non è una cometa o un'astronave aliena a provocare lo scompiglio, ma un bel mostro stile Godzilla del secondo millennio. Detta così la storia sembra l'ennesima stupidata e forse, vista sotto la pura ottica dello script di base, lo è, ma non è questo il punto. Non ha alcuna importanza: perchè il clou della pellicola è la realizzazione, la perfetta immedesimazione in tempo reale di una serie di eventi sconvolgenti in prima persona. Quando le cose succedono nella vita vera, non ci sono voci narranti che ci spiegano, flashback che ci rendono edotti, nè qualcuno che tira le fila sul finale. Siamo noi e quello che ci rotola addosso e non è detto che ci sia il lieto fine. Il personaggio principale è la telecamera e la sua visione senza pietà e lo spettatore diventa parte di questo meccanismo. Sicuramente un film da non perdere.

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