Uomini che odiano le donne

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Messaggio  Aliainnero il Gio Set 22, 2011 2:02 pm

TITOLO: Uomini che odiano le donne (Män som hatar kvinnor)
REGIA: Niels Arden Oplev
SCENEGGIATURA: Nicolaj Arcel, Rasmus Heisterberg
ATTORI: Michael Nyqvist, Noomi Rapace, Lena Endre, Sven Bertil Taube, Peter Haber, Peter Andersson, Marika Lagercrantz, Ingvar Hirdwall, Björn Granath, Ewa Fröling, Per Oscarsson, Michalis Koutsogiannakis, Annika Hallin, David Dencik, Gunnel Lindblom, Georgi Staykov, Sofia Ledarp, Thomas Köhler, Stefan Sauk, Gösta Bredefeldt
FOTOGRAFIA: Eric Kress
MONTAGGIO: Anne Østerud
PRODUZIONE: Nordisk Film, Swedish Television, Yellow Bird Films, ZDF Enterprises
DISTRIBUZIONE: Bim Distribuzione
PAESE: Danimarca, Svezia 2009
GENERE: Poliziesco, Thriller
DURATA: 152 Min
SOGGETTO: Tratto da Uomini che odiano le donne di Stieg Larsson pubblicato in Italia da Marsilio Editori.


Premetto che ho visto il film prima di leggere il libro. Ero un pò refrattaria alla sua lettura, essendo un romanzo che aveva venduto moltissimo, in genere sono più incuriosita dalle opere prime che passano un pò in sordina. Alcune valutazioni di massima le avevo fatte dopo la visione, ma ho pensato di doverlo leggere perchè la pellicola mi aveva lasciato come un senso d'incompletezza, di mancanza. Sentivo che c'era dell'altro che il regista danese Niels Arden Oplev e gli sceneggiatori non avevano saputo rendere: ed è così. Probabilmente era anche difficile farlo, per la complessità delle sfumature dei personaggi, ma è proprio questa la pecca maggiore. Il protagonista Mikael Blomkvist è quello che più ne soffre: Lisbeth Salander è leggermente più definita, ma alcuni particolari inseriti nel film non esistono nel libro o sono presi dai successivi capitoli della trilogia per "spiegare" in qualche modo, giustificare il suo essere. Lo script si concentra più sul lato thriller della vicenda, lasciando in secondo piano tutta la sovrastruttura politico-sociale che è la parte più interessante, considerando il lato autobiografico inserito nella persona del giornalista Mikael, che potrebbe essere l'alter ego dello stesso Stieg Larsson. Insomma un film reso a metà e un libro molto più interessante, come spesso capita. Negli ultimi decenni ne ricordo solo due che fossero al pari del libro da cui erano tratti: Il silenzio degli innocenti (Thomas Harris-Johatan Demme) e Non è un paese per vecchi (Cormac McCarthy-fratelli Coen).

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