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Alien³

Dom Lug 01, 2012 12:19 pm Da Aliainnero

Titolo originale: Alien³
Paese: USA
Anno: 1992
Durata: 114 min, 145 min …

Commenti: 1

ritorno al futuro

Gio Giu 28, 2012 3:01 pm Da kristianopedia

Titolo originale Back to the Future
Lingua originale inglese
Paese Stati …

Commenti: 1

Hanna

Mer Mag 09, 2012 5:15 pm Da Aliainnero

Titolo originale: Hanna
Lingua originale: inglese
Paese: USA, UK, Germania


Commenti: 0

Aliens - Scontro finale

Ven Mag 04, 2012 4:29 pm Da Aliainnero

Titolo originale: Aliens
Paese: USA
Anno: 1986
Durata: 137 min. - 154 min. …

Commenti: 2

Grazie, signora Thatcher

Ven Ago 26, 2011 9:08 am Da kristianopedia

Titolo originale Brassed Off
Paese Regno Unito
Anno 1996
Durata 105 min


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TOTO’

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TOTO’

Messaggio  Prof Keating il Dom Nov 27, 2011 3:10 pm

TOTO’

Nasce a NAPOLI (Italia) il 15-02-1898
Muore a ROMA (Italia) il 15-04-1967

Biografia Attore. Figlio illegittimo del principe Giuseppe De Curtis e della giovane Anna Clemente che solo nel 1921 riusciranno a sposarsi, Totò nasce alle 7,30 del 15 febbraio 1898, al secondo piano del numero civico 109 in via Santa Maria Amtesaecula, al rione Sanità. Registrato all'anagrafe con il cognome materno, Totò verrà riconosciuto come figlio dal principe soltanto nel 1941. Nel 1933 viene adottato dal marchese Francesco Maria Gagliardi, che gli trasmette i suoi titoli gentilizi. Solo nel 1946, un anno dopo la morte del Principe De Curtis, il Tribunale di Napoli autorizza Totò a fregiarsi del nome e del titolo di Antonio Griffo Focas Flavio Dicas Commeno Porfirogenito Gagliardi De Curtis di Bisanzio, Altezza Imperiale, Conte Palatino, Cavaliere del Sacro Romano Impero, Esarca di Ravenna, Duca di Macedonia e di Illiria, Principe di Costantinopoli, di Cicilia, di Tessaglia, di Ponte di Moldavia, di Dardania e del Peloponneso, Conte di Cipro e di Epiro, Conte e Duca di Drivasto e di Durazzo. All'educazione del piccolo provvede la madre, la stessa che gli dà il nomignolo di Totò. Dopo aver frequentato le scuole elementari, si iscrive al collegio Cimino, dove un suo precettore, tirando di boxe, gli causa quella deviazione del setto nasale che col tempo sarebbe diventata un tratto caratteristico del suo viso. Dopo il collegio, a 14 anni, abbandona gli studi per fare l'aiutante di mastro Alfonso, pittore di appartamenti. In questo periodo imita l'attore comico Gustavo De Marco. Con lo scoppio della grande guerra, nel 1915, si arruola volontario, ma riesce ad evitare la prima linea. Ed è proprio sotto le armi che conia il celebre motto: "Siamo uomini o caporali?", originato dall'incontro con un graduato che lo costringeva ai compiti più umili. Nel 1918, alla fine del confitto, torna a Napoli e comincia a recitare in piccoli teatri con un repertorio di imitazioni. Nel 1922, dopo un clamoroso 'fiasco' al teatro 'Della Valle' di Aversa, decide di lasciare Napoli per Roma. Qui ottiene una scrittura al Teatro 'Ambra Jovinelli' prima, al Teatro 'Umberto' poi, entrambe coronate da successo. Con la notorietà arrivano anche i rapporti sentimentali. Dopo una sua burrascosa relazione con la cantante del cafè-chantant Liliana Castagnola, iniziata nel 1929 (la donna si sarebbe poi tolta la vita un anno dopo a causa di un litigio), Totò sposa nel 1932 la diciassettenne Daria Lucchesini Rogliani, che nel 1933 dà alla luce una figlia chiamata Liliana, come il suo primo amore scomparso. Il matrimonio viene anato nel 1940 ma la coppia resterà insieme fino al 1950, separata definitivamente dalle voci di un presunto flirt fra l'attore e Silvana Pampanini, conosciuta sul set del film '47 morto che parla'. In preda alla gelosia, l'ex moglie finirà per accettare la proposta di matrimonio dell'avvocato Tufaroli: un episodio che ispira a Totò il testo della canzone 'Malafemmina'. Intanto in Italia, all'inizio degli anni Trenta, ha un grande successo l'avanspattacolo. Fiutata l'occasione Totò diviene impresario e finanziatore della sua compagnia che, fra il 1933 e il 1940, rappresenta in tutta Italia diversi spettacoli. Nel 1940, a Roma, viene messa in scena la rivista 'Quando meno te l'aspetti', con Anna Magnani e Mario Castellani, che segna l'inizio della collaborazione tra Totò e Michele Galdieri. La Magnani torna a lavorare con Totò nel 1943 in 'Che ti sei messo in testa?'. La sera dell'attentato ad Hitler, Totò si presenta in scena parodiando il Fuhrer tra l'ilarità generale. La stessa sera gli viene suggerito di fuggire per evitare l'arresto. Totò ripara così a Valmontone, un paese alle porte di Roma. Finita la guerra Totò torna in teatro. Intanto, nel 1952, conosce grazie ad un giornale Franca Faldini, una ex 'Miss Cheesecake' (titolo vinto a suo tempo anche da Rita Hayworth e Marlene Dietrich) con la quale è vissuto fino alla morte. Sembra che le ultime parole di Totò prima di morire siano state: 'T'aggio voluto assai bene Franca. Proprio assai'. Dopo i successi nell'avanspettacolo, Totò alla fine della seconda guerra mondiale si riaffaccia prepotentemente anche nel cinema. Sul grande schermo aveva esordito nel 1937 con 'Fermo con le mani', diretto da Gero Zambuto. La pellicola che lo impone definitivamente all'attenzione del pubblico è 'San Giovanni Decollato', tratta dall'omonima commedia di Nino Martoglio. Nel '56, dopo una lunga parentesi, Totò accetta la proposta del suo antico impresario Remigio Paone di tornare in teatro con la rivista 'A prescindere'. Dopo due mesi a Roma lo spettacolo si trasferisce a Milano dove l'attore si ammala gravemente di broncopolmonite virale. Curatosi alla meglio, torna sul palcoscenico ma a Genova, terza tappa della tourné, comincia ad accusare i primi disturbi all'occhio destro. Con le condizioni di salute in progressivo peggioramento, fa ritorno prima a Napoli, poi a Roma. Resta per mesi al buio poi, grazie alle cure, verso la fine del 1957 le cose cominciano a migliorare e l'anno successivo può tornare al lavoro proteggendo gli occhi con occhiali scuri che toglie solo pochi attimi prima di entrare nel set. Interpreta così molti film stroncati dalla critica ma adorati dal pubblico. Alla fine, complessivamente, le sue interpretazioni cinematografiche sono state 83. Totò è stato premiato due volte con il 'Nastro d'argento': la prima per 'Guardie e ladri' (1951, del duo Steno - Monicelli); la seconda volta nel 1966 per 'Uccellacci, uccellini', di Pier Paolo Pasolini (per questo film Totò è stato premiato anche al Festival di Cannes e con il Globo d'oro della stampa estera in Italia). Nel 1958 con l'avvento della legge Vanoni,Totò è costretto a vendere alcune proprietà per pagare un debito fiscale di qualche centinaio di milioni. Due giorni prima di morire Totò è sul set di 'Padri di famiglia', di Nanni Loy. Tornando a casa, confessa all'autista, Carlo Cafiero, di sentirsi 'una vera schifezza'. La sera del 14 aprile, dopo cena, comincia ad accusare i primi sintomi causati dai disturbi cardiaci. Nonostante l'intervento dei medici, muore alle tre e venticinque del 15 aprile 1967. Al suo funerale, all'interno della 'Basilica del Carmine Maggiore' a Napoli, partecipano oltre tremila persone, mentre altre centomila sostano nella piazza antistante. L'orazione funebre viene pronunciata da Nino Taranto, poi la salma viene trasferita nella cappella di famiglia dei De Curtis, dove è sepolto con il padre Giuseppe, la madre Anna e Liliana Castagnola. Qualche giorno dopo, con il permesso della figlia Liliana, venne celebrato un funerale-bis al Rione Sanità, dove era nato.

Fonte: Cinematografo.it


Filmografia

Totò interpretò dal 1937 fino alla morte (nel 1967) ben 98 film per il grande schermo, quasi sempre come attore protagonista, per una media di oltre 3 all'anno (numero che tra l'altro non può tener conto della pausa della guerra).
Oltre a ciò vanno elencati anche un cospicuo numero di progetti iniziati e mai portati a termine.

Attore cinematografico
• Fermo con le mani!, regia di Gero Zambuto (1937)
• Animali pazzi, regia di Carlo Ludovico Bragaglia (1939)
• San Giovanni decollato, regia di Amleto Palermi (1940)
• L'allegro fantasma, regia di Amleto Palermi (1941)
• Due cuori fra le belve, rieditato nel dopoguerra col titolo Totò nella fossa dei leoni, regia di Giorgio Simonelli (1943)
• Il ratto delle Sabine, rieditato nel dopoguerra col titolo Il professor Trombone, regia di Mario Bonnard (1945)
• I due orfanelli, regia di Mario Mattòli (1947)
• Fifa e arena, regia di Mario Mattòli (1948)
• Totò al giro d'Italia, regia di Mario Mattòli (1948)
• I pompieri di Viggiù, regia di Mario Mattòli (1949)
• Yvonne la nuit, regia di Giuseppe Amato (1949)
• Totò cerca casa, regia di Steno e Mario Monicelli (1949)
• Totò le Mokò, regia di Carlo Ludovico Bragaglia (1949)
• L'imperatore di Capri, regia di Luigi Comencini (1949)
• Totò cerca moglie, regia di Carlo Ludovico Bragaglia (1950)
• Napoli milionaria, regia di Eduardo De Filippo (1950)
• Figaro qua, Figaro là, regia di Carlo Ludovico Bragaglia (1950)
• Le sei mogli di Barbablù, regia di Carlo Ludovico Bragaglia (1950)
• Tototarzan, regia di Mario Mattòli (1950)
• Totò sceicco, regia di Mario Mattòli (1950)
• 47 morto che parla, regia di Carlo Ludovico Bragaglia (1950)
• Totò terzo uomo, regia di Mario Mattòli (1951)
• Sette ore di guai, regia di Vittorio Metz e Marcello Marchesi (1951)
• Guardie e ladri, regia di Steno e Mario Monicelli (1951)
• Totò e i re di Roma, regia di Steno e Mario Monicelli (1952)
• Totò a colori, regia di Steno (1952)
• Dov'è la libertà?, regia di Roberto Rossellini (1952)
• Totò e le donne, regia di Steno e Mario Monicelli (1952)
• L'uomo, la bestia e la virtù, regia di Steno (1953)
• Un turco napoletano, regia di Mario Mattòli (1953)
• Una di quelle, regia di Aldo Fabrizi (1953)
• Il più comico spettacolo del mondo, regia di Mario Mattòli (1953)
• Questa è la vita, episodio La patente, regia di Luigi Zampa (1954)
• Miseria e nobiltà, regia di Mario Mattòli (1954)
• Tempi nostri, episodio La macchina fotografica, regia di Alessandro Blasetti (1954)
• I tre ladri, regia di Lionello De Felice (1954)
• Il medico dei pazzi, regia di Mario Mattòli (1954)
• Totò cerca pace, regia di Mario Mattòli (1954)
• L'oro di Napoli, episodio Il guappo, regia di Vittorio De Sica (1954)
• Totò all'inferno, regia di Camillo Mastrocinque (1955)
• Totò e Carolina, regia di Mario Monicelli (1955)
• Siamo uomini o caporali?, regia di Camillo Mastrocinque (1955)
• Racconti romani, regia di Gianni Franciolini (1955)
• Destinazione Piovarolo, regia di Domenico Paolella (1955)
• Il coraggio, regia di Domenico Paolella (1955)
• La banda degli onesti, regia di Camillo Mastrocinque (1956)
• Totò, lascia o raddoppia?, regia di Camillo Mastrocinque (1956)
• Totò, Peppino e la... malafemmina, regia di Camillo Mastrocinque (1956)
• Totò, Peppino e i fuorilegge, regia di Camillo Mastrocinque (1956)
• Totò, Vittorio e la dottoressa, regia di Camillo Mastrocinque (1957)
• Totò e Marcellino, regia di Antonio Musu (1958)
• Totò, Peppino e le fanatiche, regia di Mario Mattòli(1958)
• Gambe d'oro, regia di Turi Vasile (1958)
• I soliti ignoti, regia di Mario Monicelli (1958)
• Totò a Parigi, regia di Camillo Mastrocinque (1958)
• La legge è legge, regia di Christian-Jaque (1958)
• Totò nella luna, regia di Steno (1958)
• Totò, Eva e il pennello proibito, regia di Steno (1959)
• I tartassati, regia di Steno (1959)
• I ladri, regia di Lucio Fulci (1959)
• Arrangiatevi!, regia di Mauro Bolognini (1959)
• La cambiale, regia di Camillo Mastrocinque (1959)
• Noi duri, regia di Camillo Mastrocinque (1960)
• Signori si nasce, regia di Mario Mattòli (1960)
• Totò, Fabrizi e i giovani d'oggi, regia di Mario Mattòli (1960)
• Letto a tre piazze, regia di Steno (1960)
• Risate di gioia, regia di Mario Monicelli (1960)
• Chi si ferma è perduto, regia di Sergio Corbucci (1960)
• Sua Eccellenza si fermò a mangiare, rieditato nel 1967 col titolo Il dottor Tanzarella, medico personale del fondatore dell'impero, regia di Mario Mattòli (1961)
• Totò, Peppino e...la dolce vita, regia di Sergio Corbucci (1961)
• Totòtruffa 62, regia di Camillo Mastrocinque (1961)
• I due marescialli, regia di Sergio Corbucci (1962)
• Totò diabolicus, regia di Steno (1962)
• Totò contro Maciste, regia di Fernando Cerchio (1962)
• Totò e Peppino divisi a Berlino, regia di Giorgio Bianchi (1962)
• Lo smemorato di Collegno, regia di Sergio Corbucci (1962)
• Totò di notte n. 1, regia di Mario Amendola (1962)
• I due colonnelli, regia di Steno (1962)
• Il giorno più corto, regia di Sergio Corbucci (1963)
• Totò contro i quattro, regia di Steno (1963)
• Il monaco di Monza, regia di Sergio Corbucci (1963)
• Le motorizzate, episodio Il vigile ignoto, regia di Marino Girolami (1963)
• Totò e Cleopatra, regia di Fernando Cerchio (1963)
• Totò sexy, regia di Mario Amendola (1963)
• Gli onorevoli, regia di Sergio Corbucci (1963)
• Il comandante, regia di Paolo Heusch (1964)
• Totò contro il pirata nero, regia di Fernando Cerchio (1964)
• Che fine ha fatto Totò Baby?, regia di Ottavio Alessi, in realtà di Paolo Heusch (1964)
• Le belle famiglie, episodio Amare è un po' morire, regia di Ugo Gregoretti (1964)
• Totò d'Arabia, regia di José Antonio De La Loma, in realtà di Paolo Heusch (1965)
• Gli amanti latini, episodio Amore e morte, regia di Mario Costa (1965)
• La mandragola, regia di Alberto Lattuada (1965)
• Rita, la figlia americana, regia di Piero Vivarelli (1965)
• Uccellacci e uccellini, regia di Pier Paolo Pasolini (1966)
• Operazione San Gennaro, regia di Dino Risi (1966)
• Le streghe, episodio La terra vista dalla luna, regia di Pier Paolo Pasolini (1967)
• Capriccio all'italiana, episodi Il mostro della domenica di Steno e Che cosa sono le nuvole? di Pier Paolo Pasolini (1967)
Fonte : Wikipedia


°°°°°°

Quando penso a Totò mi viene da considerare che sia stata l’ultima maschera della commedia dell’arte. Grande interprete, venuto come tanti dall’avanspettacolo e dalla rivista, dotato di mimica eccezionale e di simpatia innata, spesso recitava addirittura “ a soggetto” prescindendo dal copione. Tuttavia resta il rimpianto di averlo visto interpretare tanti film di serie b e c , nobilitati dalla sua presenza ma di scarso valore.
Il miglior Totò si è visto proprio quando a dirigere il film ( dirigere la recitazione di Totò era impossibile, ma occorreva una mano che rendesse unitaria la pellicola ) venivano chiamati registi di buon livello come Rossellini, Monicelli,Lattuada, Pasolini o buoni artigiani come Steno ( padre dei Vanzina , ma di altro spessore culturale ) o Mastrocinque.
I film più considerati dalla critica furono Dov'è la libertà? di Roberto Rossellini (1952), nel quale ci si interroga sul valore di fondo della libertà, e Uccellacci e uccellini di Pier Paolo Pasolini (1966).

Ma tra le pellicole migliori, e non solo macchiettistiche, vorrei ricordare Guardie e ladri, regia di Steno e Mario Monicelli (1951) ,Totò e Carolina, regia di Mario Monicelli (1955) , La banda degli onesti, regia di Camillo Mastrocinque (1956) Risate di gioia, regia di Mario Monicelli (1960),Totò a colori, regia di Steno (1952), Siamo uomini o caporali?, regia di Camillo Mastrocinque (1955) Totòtruffa 62, regia di Camillo Mastrocinque (1961).

Le scene cult di Totò sono moltissime. Anche qui si rischiano omissioni. Si possono comunque ricordare : la famosa scena del vagone-letto in Totò a colori, la vendita della Fontana di Trevi in Totòtruffa 62 , la marionetta snodabile del bel Ciccillo in Yvonne la nuit ,e infine la lettera “ punto-punto e virgola” e il viaggio a Milano, entrambe in Totò Peppino e la malafemmina






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Re: TOTO’

Messaggio  kristianopedia il Dom Nov 27, 2011 7:14 pm

grande Totò anzi come ha scritto Keating per titolo TOTO' in maiuscolo.Concordo con le scene cult da non dimenticare assolutamente,da storia del Cinema.I film del grande comico napoletano che mi hanno colpito di più sono Guardie e ladri,La banda degli onesti,Totò, Peppino e la... malafemmina,I due colonnelli,Siamo uomini o caporali?.
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Re: TOTO’

Messaggio  Prof Keating il Dom Nov 27, 2011 8:08 pm

Grazie, Kristianopedia . Usare le maiuscolo in un forum non è espressione di bon ton . Ma trattando un personaggio come TOTO' mi sono lasciato prendere la mano Smile
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Re: TOTO’

Messaggio  kristianopedia il Sab Dic 03, 2011 10:54 am

hai fatto benissimo.Questo è il topic ufficiale del grande Totò un attore che in piena era internet mi sembra un pò dimenticato,ma sarà una mia impressione.
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Re: TOTO’

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