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Alien³

Dom Lug 01, 2012 12:19 pm Da Aliainnero

Titolo originale: Alien³
Paese: USA
Anno: 1992
Durata: 114 min, 145 min …

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ritorno al futuro

Gio Giu 28, 2012 3:01 pm Da kristianopedia

Titolo originale Back to the Future
Lingua originale inglese
Paese Stati …

Commenti: 1

Hanna

Mer Mag 09, 2012 5:15 pm Da Aliainnero

Titolo originale: Hanna
Lingua originale: inglese
Paese: USA, UK, Germania


Commenti: 0

Aliens - Scontro finale

Ven Mag 04, 2012 4:29 pm Da Aliainnero

Titolo originale: Aliens
Paese: USA
Anno: 1986
Durata: 137 min. - 154 min. …

Commenti: 2

Grazie, signora Thatcher

Ven Ago 26, 2011 9:08 am Da kristianopedia

Titolo originale Brassed Off
Paese Regno Unito
Anno 1996
Durata 105 min


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In to the Wild - Nelle Terre Selvagge

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In to the Wild - Nelle Terre Selvagge

Messaggio  Answise Goold il Lun Ott 31, 2011 10:25 pm


Titolo: In to the Wild - Nelle Terre Selvagge

Regia: Sean Penn
Interpretazioni: Emile Hirsch, Jena Malone, Kristen Stewart
Genere: Avventura, ma anche no!

Trama: Christopher vivie in una famiglia agiata e benestante. Si è appena laureato ed i genitori gli regalano la nuova (ma indesiderata) macchina. Chris è ormai stanco di tutta questa consumistica società. Tanto che, ormai esasperato anche dai cattivi rapporti con la famiglia, tranne che per la sorella, il giovane dona tutti i suoi risparmi in beneficenza e scompare senza lasciar traccia. Per circa due anni Christopher, che si farà chiamare Alexander Supertramp, girerà per tutta l'America del Nord, con destinazione Alaska. Numerosi saranno gli incontri e svariate le situazioni in cui il ragazzo si imbatterà.

Recensione: Bene! Si, ecco! Questo è senza dubbio uno dei Must See del 2008. Già dalla trama si capisce il profondo senso sociale ma anche morale che il film porta con se. Senza parlare poi del "senso di libertà" provocato dalle vicende di cui il protagonista ci rende partecipi.
Buona la recitazione quanto il doppiaggio. Molto bella la voce narrante fuori campo della sorella del protagonista. Altri due punti forti del film sono la scenografia e la colonna sonora. Innumerevoli sono le tipologie di paesaggi visitati da Alexander Supertramp. Panorami mozzafiato che vagano dal deserto del messico, a quello del nevada, boschi, spiagge fin ad arrivare poi al freddo panorama dell'Alaska!
La colonna sonora è invece composta da inediti acustici Folk di Eddie Vedder, leader dei Pearl Jam. La profonda voce di Eddie si adatta bene con i paesaggi che ci vengono proposti!
Voto: 9-

Answise Goold

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Nelle terre estreme - Into the Wild Nelle terre selvagge

Messaggio  Prof Keating il Dom Mar 11, 2012 12:02 pm

Il LIBRO

NELLE TERRE ESTREME
Un viaggio nella natura alla ricerca della libertà assoluta
Jon Krakauer
Traduzione di Laura Ferrari e Sabrina Zung
Pagg. 272
€ 16.60
Avventura
Collana: Exploits
Chris McCandless si incamminò da solo negli immensi spazi selvaggi dell’Alaska. Due anni prima, terminati gli studi, aveva abbandonato tutti i suoi averi e donato i suoi risparmi in beneficenza: voleva lasciare la civiltà per immergersi nella natura. Non adeguatamente equipaggiato, senza alcuna preparazione alle condizioni estreme che avrebbe incontrato, venne ritrovato morto da un cacciatore, quattro mesi dopo la sua partenza per le terre a nord del Monte McKinley. Accanto al cadavere fu rinvenuto un diario che Chris aveva inaugurato al suo arrivo in Alaska e che ha permesso di ricostruire le sue ultime settimane.
Jon Krakauer si imbattè quasi per caso in questa vicenda, rimanendone quasi ossessionato, e scrisse un lungo articolo sulla rivista Outside che suscitò enorme interesse. In seguito, con l’aiuto della famiglia di Chris, si è dedicato alla ricostruzione del lungo viaggio del ragazzo: due anni attraverso l’America all’inseguimento di un sogno. Questo libro, in cui Krakauer cerca di capire cosa può aver spinto Chris a ricercare uno stato di purezza assoluta a contatto con una natura incontaminata, è il risultato di tre anni di ricerche.
Da questo libro è stato tratto il film Into the wild, scritto e diretto da Sean Penn,
Fonte : casa editrice Corbaccio

IL FILM

Into the Wild - Nelle terre selvagge
Anno 2007
Titolo Originale Into the Wild
Durata 148
Origine USA
Colore C
Genere AVVENTURA, DRAMMATICO
Specifiche tecniche 35 MM (1:2.35)
Tratto da ispirato al romanzo "Nelle terre estreme" di Jon Krakauer (ed. Rizzoli)

Regia Sean Penn

Attori Emile Hirsch (
Christopher McCandless
) Marcia Gay Harden (
Billie McCandless
) William Hurt (
Walt McCandless
) Jena Malone (
Carine McCandless
) Catherine Keener (
Jan Burres
) Brian Dierker (
Rainey
) Vince Vaughn (
Wayne Westerberg
) Kristen Stewart (
Tracy
) Hal Holbrook (
Ron Franz
) Zach Galifianakis (
Kevin
) Thure Lindhardt (
Thomas
) Kyle Kwon (
Ted Turner
) Haley Ramm (
Carine giovane
) Steven Wiig (
Ranger Steve Koehler
) Robin Mathews (
Gail Borah
) Signe Egholm Olsen (
Fidanzata di Thomas
) Bryce Walters (
Chris McCandless a 4 anni
)
Soggetto Jon Krakauer
(romanzo)
Sceneggiatura Sean Penn

Fotografia Eric Gautier

Musiche Michael Brook
Eddie Vedder
Kaki King

La canzone "Guaranteed" è di Eddie Vedder.
Montaggio Jay Lash Cassidy

Scenografia Derek R. Hill

Arredamento Christopher Neely
Danielle Berman

Costumi Mary Claire Hannan

Effetti Donald Frazee
Marty Taylor
Entity FX
Trama Il film racconta la vera storia di Christopher McCandless, detto Alex Supertramp. Dopo aver conseguito la laurea nel 1992, Christopher decide di abbandonare ogni cosa per andare a vivere tra i ghiacci dell'Alaska. E' un modo per mettere alla prova la sua capacità di vivere senza gli 'orpelli' (soldi, carte di credito, telefonini, ecc..) che il consumismo ha reso indispensabili. Per resistere alla violenza del suo pur ricco ambiente familiare si è nutrito fin dall'infanzia dei libri di Thoreau, London o Tolstoj, tutti quei grandi che, pur essendo intellettuali, hanno scelto la vita a contato con la natura. Nel suo percorso incontrerà personaggi che seguendo altri percorsi hanno scelto di fare il suo stesso cammino e che lo sosterranno con il loro amore.

Critica "Responsabile anche della sceneggiatura, Penn rompe da subito la continuità spaziale e temporale per ridurre al minimo l'enfasi epica del viaggio e approfondire invece alcuni momenti fondanti di quella esperienza. Come se i vari episodi vissuti dal protagonista, che intanto si fa chiamare Alex Supertramp (il super camminatore), fossero piuttosto delle divagazioni filosofiche sui singoli aspetti della mitologia americana. (...) Penn, che cercava di realizzare questo film da più di dieci anni e che si augura di far battere i cuori dei giovani più velocemente offrendo loro l'indicazione di 'un percorso alla ricerca di una maggior libertà e una minor dipendenza dal confort e dal consumismo', sceglie uno stile di regia che cerca di adattarsi alla varietà dei temi affrontati, modificando continuamente il modo di riprendere, a volte sottolineando la bellezza selvaggia della Natura, altre volte spezzando l'inquadratura come per far dialogare tra loro immagini diverse, altre volte ancora scommettendo tutto sui primissimi piani e la forza espressiva degli attori. Tutti davvero straordinari. Per costringerci, con un drammatico finale che non sveliamo, a fare i conti con l'ultimo
'messaggio' lasciato da Chris: la propria felicità va divisa con gli altri." (Paolo Mereghetti, 'Corriere della
Sera', 25 ottobre 2007)

"Nel rievocare il ritorno del ragazzo (...) alle utopie giovanili degli alternativi anni '60, Penn elabora un affresco solenne, solidale e abilmente naif nei confronti delle fatidiche teorie della fuga dalla civiltà o del ritorno alla natura, veristico sino al dettaglio nello stupendo repertorio paesaggistico e perfettamente cadenzato su musica e canzoni di Eddie Vedder, il cantante e paroliere dei Pearl Jam. Contano poco, per la verità, le superflue note psicoanalitiche e il connesso e banalotto messaggio anti-consumistico: la fluidità, la credibilità, il lirismo di 'Into the Wild' si esaltano a contatto dei personaggi pittoreschi che condividono col protagonista il fervore visionario suggeritogli dai libri-culto di Thoreau, Jack London, Byron o Tolstoj." (Valerio Caprara, 'Il Mattino', 25 ottobre 2007)

"Sean Penn tratta questo eremita ragazzino, deciso a vivere di caccia e bacche selvatiche, con infinito rispetto e ammirevole economia di mezzi. Ed ecco i diari, da cui estrae poche frasi di grande impatto (anche le parole sono cose, in solitudine). Ecco le tappe in cui sono scanditi due anni che valgono una vita (rinascita, infanzia, adolescenza, età adulta). Mentre il montaggio ci porta su e giù senza mai perdere di vista gli altri: la sorella, i genitori disperati, la hippy che in lui rivede il figlio perduto. O quel vecchio vedovo che vorrebbe adottarlo in una scena che commuoverebbe i sassi. La fugace apparizione di Bush sr. in tv, siamo nel 1992, ci ricorda che questa fuga nel wildness ha anche un senso politico. Vengono i brividi a pensare cosa avrebbe potuto farne Hollywood. Ma il film di Sean Penn, così limpido e personale, va diritto al cuore." (Fabio Ferzetti, 'Il Messaggero', 25 ottobre 2007)

"Il risultato è uno spettacolo complesso, con un personaggio al centro che cerca e si cerca, che cammina ma non fugge, che, per mirare alla perfezione, fa il vuoto attorno a sé, anche quando, oltre che sulla famiglia ormai lasciata alle spalle, potrebbe contare su nuovi concreti rapporti che in più momenti gli vengono proposti. La cifra solita dei film americani on the road, ma resa più intensa da continui approfondimenti psicologici forse solo un po' appesantiti qua e là da citazioni letterarie e filosofiche. Nei panni del vero McCandless, il giovane Emile Hirsch, già visto in 'Alpha Dog', di Nick Cassavetes. Selvatico, ma anche umano come serviva." (Gian Luigi Rondi, 'Il Tempo', 25 ottobre 2007)

"'Into the Wild' di Sean Penn è un film notevole e ha ricevuto l'applauso più scrosciante della Festa. (...) Gli antecedenti culturali dell'operazione di Penn sono innumerevoli: c'è anche Kerouac ('Sulla strada', come no), ci sono le 'Strade blu' di William Least Heat-Moon, ci sono i vecchi western 'nordici' come il grande cielo o il cacciatore del Missouri. Ma c'è anche una cosa, l'unica davvero folgorante, che Sean ha detto ieri: 'La mia unica esperienza di contatto solitario con la natura risale alla mia gioventù, quando vivevo sulla riva dell'oceano e facevo il surfer'. Come a ha insegnato John Milius, in California essere un surfer non è praticare sport, non è come da noi giocare a pallone. E' una filosofia di vita, è l'appartenenza a una tribù. Ora che sappiamo che è un surfer (sì, 'è', al presente: non si smette mai di essere un surfer) capiamo molte cose di Sean Penn." (Alberto Crespi, 'L'Unità', 25 ottobre 2007)

"Penn torna al suo passato da surfer solitario, si immedesima senza filtri nel suo eroe, celebra 'la ricerca della libertà'. Il coraggio di vivere la propria vita veramente. Il miglior film della festa, un capolavoro commovente e coraggioso." (Boris Sollazzo, 'Liberazione', 25 ottobre 2007)

"Quello di Chris è un romanzo cinematografico di formazione che, tragicamente, nella vita reale, era rimasto interrotto. Sean Penn, con questo film, fa quello che Chris avrebbe voluto fare. Riportare a casa, condividere con gli altri, un'esperienza di vita piena di grazia che ha un valore universale e un messaggio spiegato e crudele. Come la bellezza della verità." (Luca Mastrantonio, 'Il Riformista', 25 ottobre 2007)

"Nonostante la Natura mortifera, il sentimento del film è l'esaltazione delle bellezze naturali, l'inimicizia verso la civiltà, l'orgoglio di saper fare da sé e di mettersi alla prova, l'enfasi dell'Homo Faber, unita alla retorica On the Road. Il soggetto sembra vecchio di 25 anni. Il film un poco puerile è ben fatto, quasi ben recitato dal protagonista Emile Hirsch e da William Hurt, Vince Vaughn, Jena Malone." (Lietta Tornabuoni, 'La Stampa', 25 ottobre 2007)

Note - PREMIO 'FASTWEB' ALLA II^ EDIZIONE DI 'CINEMA. FESTA INTERNAZIONALE DI ROMA' (SEZIONE 'PREMIÈRE', 2007).
- GOLDEN GLOBE 2008 PER LA MIGLIOR CANZONE ORIGINALE. ERA STATO CANDIDATO ANCHE PER LA MIGLIOR COLONNA SONORA.
- CANDIDATO ALL'OSCAR 2008 PER: MIGLIOR ATTORE NON PROTAGONISTA (HAL HOLBROOK), MONTAGGIO E COLONNA SONORA.
- CANDIDATO AL DAVID DI DONATELLO 2008 COME MIGLIOR FILM STRANIERO.
- CANDIDATO AL NASTRO D'ARGENTO 2008 COME MIGLIOR FILM EXTRAEUROPEO.

Fonte: cinematografo.it

°°°°°°
Ho letto il libro e subito dopo ho visto il film.
Il libro secondo me tradisce in parte le aspettative perché finisce per essere una ricostruzione giornalistica che non scava nella profondità del personaggio. Si citano Thoreau, Tolstoj e Jack London, ma tutto resta in superficie.
Molto bello, invece, il film di Arthur Penn anche perché sostenuto da una buona fotografia che esalta la natura e da una bella colonna sonora country
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Re: In to the Wild - Nelle Terre Selvagge

Messaggio  kristianopedia il Sab Mar 24, 2012 11:41 am

ho riunito i due argomenti che trattano lo stesso film.
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Re: In to the Wild - Nelle Terre Selvagge

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